Un’opera del Matericismonon si avvicina.Non attende.
Non chiede possesso.Non chiede sguardo.
È presenza.
Non arriva.
Restaquando il gestoè finito.
Il Matericismo nasce dalla materia.
La sofferenza non viene negata.Non viene risolta.Viene attraversata.
Quando il dolore entra nella materia,non distrugge soltanto.Resta.
Ciò che si deposita non chiede spiegazione.Diventa presenza.
I testi sono l’unico luogo in cui l’artista parla.
Non spiegano il Matericismo.Lo attraversano.
Nascono dallo stesso gesto che genera le opere:la ferita che prende forma,il silenzio che si deposita,la materia che insiste.
Non accompagnano il lavoro.Ne condividono il peso.
L’etica della materia nasce da una pratica di sottrazione.
Il lavoro non cerca pubblico, consenso o collocazione.Resta.
Ogni pagina è un limite assunto.Una rinuncia che diventa posizione.
Non spiega una scelta.L’attraversa.
L’archivio custodisce le opere.
Sono ciò che testimonia un passaggio.
Ogni opera conserva un segno preciso:una decisione,una presenza.
L’archivio non documenta.Trattiene.
La visione non è pubblica.