Matericismo
A new Artistic
language of
Presence

Pensare la materia come origine, presenza e relazione

MATERICISMO

Ciò che resta del gesto

Attrito

Presenza

Un’opera del Matericismo
non si avvicina.
Non attende.

Non chiede possesso.
Non chiede sguardo.

È presenza.

Non arriva.

Resta
quando il gesto
è finito.

 

Movimento

Il Matericismo nasce dalla materia.

La sofferenza non viene negata.
Non viene risolta.
Viene attraversata.

Quando il dolore entra nella materia,
non distrugge soltanto.
Resta.

Ciò che si deposita non chiede spiegazione.
Diventa presenza.

Tensione ontologica

Scritti

I testi sono l’unico luogo in cui l’artista parla.

Non spiegano il Matericismo.
Lo attraversano.

Nascono dallo stesso gesto che genera le opere:
la ferita che prende forma,
il silenzio che si deposita,
la materia che insiste.

Non accompagnano il lavoro.
Ne condividono il peso.

L’etica della materia nasce da una pratica di sottrazione.

Il lavoro non cerca pubblico, consenso o collocazione.
Resta.

Ogni pagina è un limite assunto.
Una rinuncia che diventa posizione.

Non spiega una scelta.
L’attraversa.

Archivio

L’archivio custodisce le opere.

Sono ciò che testimonia un passaggio.

Ogni opera conserva un segno preciso:
una decisione,
una presenza.

L’archivio non documenta.
Trattiene.

La visione non è pubblica.

Il Matericismo nasce da un confronto diretto con la materia.